Le giornate formative del Don Mazza

28 Gennaio 2019

  • Le giornate formative del Don Mazza

La crescita educativa dentro e fuori dall'aula

Una vecchia foto in bianco e nero della scuola di Barbiana, affissa sulla parete dell'atrio d'ingresso del nostro Istituto, mostra don Milani in primo piano intento a conversare con i suoi studenti disposti in cerchio attorno a lui; alle spalle dei ragazzi seduti in ultima fila si scorge in maniera evidente un cartello che reca la scritta, oramai celebre, “I care”.

Io mi interesso, o meglio, io mi prendo cura, riassume in maniera esemplare il lascito educativo di Don Milani orientato alla sollecitudine verso l'altro e alla vita scolastica intesa come crescita spirituale condivisa.

Ed è proprio a quest'idea che mirano le giornate formative che gli alunni della nostra secondaria di primo grado stanno vivendo in questi giorni, accompagnati dai docenti, presso la casa di spiritualità della Comunità delle suore di don Nicola Mazza Mater Divinae Sapientiae a Fontanafredda tra Veleggio sul Mincio e Castelnuovo del Garda.
Si tratta di momenti di estremo valore educativo, durante i quali ciascuna classe è invitata ad allontanarsi dagli impegni scolastici per trascorrere due giorni di preghiera, di riflessione, di condivisione. Tramite il gioco e l'invito alla preghiera, i ragazzi hanno la possibilità di coltivare la propria spiritualità nel confronto e nel dialogo con i compagni ma anche con i professori, imparando il valore dell'attenzione verso gli altri e l'importanza di una serena vita comunitaria.

L'idea che sottende a queste iniziative è quella di credere fortemente nella necessità di un percorso educativo che dalle aule scolastiche nasca e si sviluppi verso l'esterno, che in altre parole abbia una continuità tra il momento didattico in classe e la crescita degli studenti al di fuori del contesto squisitamente scolastico.

Così durante le giornate formative i ragazzi hanno l'occasione anche di curare i rapporti e le relazioni con i compagni, stemperare alcuni conflitti, crescere nella prospettiva del dialogo e del rispetto altrui. Non dimentichiamo che la classe, pur nella sua dimensione ridotta, è anzitutto una comunità e come tale necessita della coscienza da parte di ciascun componente per potersi formare e sviluppare all'insegna della pace e del rispetto.

Ecco perché il motto di don Milani è quanto mai attuale e vivo nelle esperienze educative delle giornate formative, perché in tali momenti gli studenti possono essere guidati, tramite la riflessione e la preghiera, alla consapevolezza che una crescita spirituale individuale è nella maggior parte dei casi il riflesso di una crescita comunitaria e condivisa.

di Matteo Cardone

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