Le settimane a tema

05 Febbraio 2019

  • Don Mazza - Le settimane a tema

Confronto, conoscenza, multidisciplinarietà

Vi sono due settimane nell'arco dell'anno scolastico che gli alunni e i professori della scuola secondaria di primo grado don Nicola Mazza attendono con particolare entusiasmo; sono auspicate con trepidazione perché diverse dalle altre, perché racchiudono in sé una ricchezza didattica ed educativa tale da essere percepita in eguale maniera dai ragazzi e dai docenti. Si tratta delle due “settimane a tema” che si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo quadrimestre, momenti in cui le normali attività didattiche, compresa la conformazione delle classi sia dal punto di vista degli studenti che dei professori, vengono positivamente stravolte.

A ciascuna settimana è assegnata una tematica che spazia ad esempio dalla diversità come ricchezza, alla globalizzazione, all'adolescenza e alle dinamiche giovanili; tali tematiche variano a seconda delle classi in modo che  le sezioni prime, seconde e terze, affrontino il medesimo argomento. Il nucleo fondante di questa prassi didattica, divenuta ormai una tradizione decennale dell'Istituto, ruota attorno a due idee sostanziali: la pima è quella di favorire uno sguardo multidisciplinare ad uno stesso argomento, la seconda quella di incoraggiare il confronto relazionale tra tutti gli studenti della scuola a prescindere dalla sezione di appartenenza.

Per ciò che concerne la prima delle due idee, appare oggi più che mai fondamentale, nonché in linea con le recenti indicazioni nazionali riguardanti i curricula della secondaria di primo grado, fare in modo che i nostri alunni acquisiscano un approccio critico verso le discipline ovvero che inizino a comprendere, sin dal primo anno, l'importanza e il valore che ciascuna materia può avere al di là dell'ora di lezione.

La multidisciplinarietà in questo senso fornisce loro l'esempio di come una tematica che li riguarda da vicino, nella quotidianità e nella crescita, possa essere affrontata e problematizzata sfruttando le discipline che molto spesso gli studenti ritengono come “sigillate” nell'aula scolastica.

A questo si aggiunge il confronto salutare con metodi didattici che offrono loro nuovi spunti di apprendimento quali il linguaggio visuale o l'imparare tramite la cooperazione e il lavoro di gruppo.

Per quanto riguarda invece la seconda delle due idee che stanno alla base delle “settimane a tema”, ovvero il confronto relazionale con nuovi compagni, è importante riflettere sul fatto che sempre più spesso la scuola sia teatro di dinamiche comportamentali scorrette e lesive per i nostri ragazzi, che quindi ci sia bisogno di insistere sulla necessità di relazioni interpersonali rispettose dell'altro, della diversità e della pacifica e corretta convivenza.

Spesso infatti ci si dimentica che la scuola, seppur nel suo piccolo, rappresenta un modello di vita comunitaria, ed è per questo che è bene educare gli studenti a dinamiche comportamentali che includano e rispettino l'altro. Per questi motivi dunque anche negli anni scolastici a venire, l'Istituto (Coordinatore Didattico, Direttore, Docenti e Collaboratori) continuerà a prodigarsi per l’organizzazione delle “settimane a tema”.

di Matteo Cardone

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